Erice se ne sta
appartata sul Monte San
Giuliano, avvolta in una
nuvola che poi è solo
nebbia. Erice è una città
fatta per sognare, non c’è
fretta qui. Il suo aspetto è
quello di un borgo medievale
con le case di pietra e le
stradine con l’acciottolato
ammorsato come usava a quei
tempi. Silenziosa, ordinata,
nulla è sguaiato in queste
stradine: discrete le
insegne, i cortili,
l’illuminazione, la gente.
Meno lo sono gli odori.
Orientali come la cannella e
la vaniglia, o inebrianti
come i dolcetti prodotti in
clausura dalle monache del
convento di San Carlo. Altre
donne laboriose si danno da
fare attorno agli antichi
telai realizzando arazzi e
tappeti intrecciando ritagli
i stracci colorati con fili
di cotone, giocando su
accostamenti cromatici e
tanta fantasia.
Fondata, secondo Tucidite, dagli esuli troiani (gli
antichi Elimi), Erice sorge arroccata a 750 m. di
altezza sul monte omonimo che domina la città di
Trapani, offrendo un panorama mozzafiato dell'intera
costa da Marsala a Capo San Vito, compreso
l'arcipelago delle Egadi con le isole di Favignana,
Marettimo e Levanzo. Abitata da Fenici, Greci e
Romani fu, per questi ultimi, sacro luogo di culto
della "Venere Ericina", la prima dea della mitologia
romana a somiglianza della greca Afrodite. Oggi la
cittadina conserva quasi intatto il suo impianto
urbanistico medievale con monumenti di grande
interesse fra i quali la Chiesa Matrice (XIV sec.).
Dal panoramico Giardino del Balio, con il normanno
Castello Pepoli ristrutturato nel XIX sec., si
accede al famoso Castello di Venere (XII sec.) una
tipica fortezza medievale a strapiombo sulla
vallata, costruito sul luogo dell'antico santuario
della dea Ericina. Dal 1963, su iniziativa del
grande scienziato trapanese Prof. Antonino Zichichi,
Erice è sede del Centro di Cultura Scientifica
"Ettore Majorana" che richiama gli studiosi più
qualificati del mondo per la trattazione scientifica
di problemi che interessano diversi settori: dalla
medicina al diritto, dalla storia all'astronomia,
dalla filologia alla chimica. Per questo le èstatoattribuito
l'appellativo di "Città della Scienza".